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GIUGNO 2008
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ORGOGLIOSI DELLE NOSTRE SCELTE !
Quattro anni fa, quando nel settembre del 2004, dopo molte riflessioni, presi la decisione di uscire dalla direzione dell'ass. culturale EnergyZone, davanti a me , musicalmente parlando, si prospettava un mare di incognite. Ero da solo, con la mia grandissima passione per la musica a sostenermi, ma con tanta voglia di fare , di dimostrare che sarei riuscito a fare tante cose anche senza il facile, e poco rischioso economicamente, mondo del Siddharta alle spalle. Una scelta importante e difficile, rinunciare di colpo alla possibilità di fare cose in locali più grandi, a guadagni sicuri ( a rischio zero ripeto… ) e soprattutto a fare parte di un associazione che nel bene e nel male si era ritagliata ( anche grazie al mio grande impegno ) uno spazio nel panorama della musica alternativa in toscana e non solo. Rinunciavi a tanto, per conquistare però qualcosa di ancor più grande e importante, la libertà di fare, di non dover finalmente più accettare il triste compromesso del denaro, in altre parole non dover più prima essere costretto a pensare al riscontro economico prima che alla qualità artistica di ciò che di volta in volta proponevo. Cosa che al tempo era diventata per me insopportabile Ripartimmo da zero io e il buon Lord e… adesso dopo quattro anni mi posso guardare indietro, e con orgoglio ammirare quello che io, Lord e gli altri compagni di viaggio aggiuntisi poco alla volta, abbiamo realizzato… non senza sacrifici, non senza difficoltà… ma con una voglia di fare e una passione tale da superare ogni ostacolo. Abbiamo realizzato progetti che se fossi rimasto nella mia tranquilla, remunerativa, realtà precedente non avrei mai nemmeno sognato , abbiamo imparato a rischiare in prima persona, senza avere il "culo coperto" dal gestore del locale, ma contando solo ed esclusivamente sulle nostre forse economiche e fisiche. Ci siamo tolti tante soddisfazioni, vivendo insieme emozioni, successi e delusioni, vivendo esperienze indimenticabili, sempre sul filo del rasoio, a volte anche con incoscienza, ma mai in questi quattro anni abbiamo tradito la parola data ad un agenzia, anche quando i concerti eran rischiosi non li abbiamo annullati come comodamente fanno in tanti, siamo persino "emigrati" a Brescia pur di mantenere un impegno, altri come ho avuto modo di vedere si sarebbero rifugiati dietro scuse infantili ed avrebbero annullato, magari spegnendo il telefono quando l'agenzia li cercava… sono orgoglioso del comportamento mio e degli altri della "ciurma", orgoglioso come deve esserlo ogni persona che per poco o tanto tempo ha percorso con noi questa strada e vissuto questa avventura. Una sola volta alcuni individui dopo averci fregati una volta hanno avuto la giusta punizione all'occasione successiva, perché buoni e cari va bene, ma stupidi no. E… non importa se alla fine i conti non tornano, e magari i soldi spesi non son quelli che poi son rientrati, queste cose non si fanno solo per denaro, e sarei pronto, a ripetere ogni cosa di quello che ho fatto in questi 4 anni, perché quello che mi è rimasto dentro son ricordi indelebili, cose che non dimenticherò mai, che solo chi ha vissuto quelle notti, quelle lunghe giornate di preparativi, attese, speranze…ansie…paure… può capire. Un gruppo unito da una grande passione, la musica, che non morirà mai. Dall'altra parte il pubblico, quello del metal, cambiato profondamente nel tempo, dal 6 marzo 1999 ( vera data di apertura del Siddharta, non il 1998… ) ad oggi, pubblico che si è imborghesito e diventato sempre meno selvaggio e verace e sempre più fighetto e viziato, sempre meno disposto a fare sacrifici per vivere la musica e sempre più lamentoso per ogni piccolo inconveniente. Eppure io sento che questa è la mia gente, che esiste ancora una parte vera e sincera, magari nascosta nella nebbia che si è creata a causa di tanti che usano la musica metal per apparire duri e trasgressivi, quelli che non si fanno crescere i capelli perché mamma li brontola… quelli che se un concerto è a più di 10km dal calduccio della propria casina non si smuovono. Sì, il finto pubblico del metal, che spende 200€ per comprarsi l'ultimo modello di new rock e poi si lamenta se per un concerto si deve pagare un biglietto di ingresso, questo finto pubblico che a parole sul web è sempre presente ovunque, e nella realtà… sta solo contaminando la scena di un ipocrisia che rovina tutto, i "bamboccioni" travestiti da metallari, pronti sempre a brontolare e lamentarsi che in toscana non c'è mai nulla, e poi quando qualcuno si spacca il culo per portare i gruppi da queste parti ecco che trovan 1000 motivi per non esserci. Sono loro, quelli che " sono metallaro, ma non troppo che altrimenti mamma mi sculaccia", quelli che si "travestono" da metallari di nascosto per paura di essere esclusi dal gruppo degli amici fighetti che frequentano solitamente . Questa è la scena toscana, che non mi piace, quella contro la quale spesso mi sono incazzato, e che purtroppo ora come ora è parte dominante del mondo del metal. Sono i metallari da forum e myspace, col PC pieno di MP3 ( poi non importa se ne ascoltano al massimo 1/10) e nessun cd originale, che guardano più alla maglina che indossi che alla vera passione musicale… praticamente la copia dei modaioli in salsa finto-alternativa, un po' come l'.. "emo" che con i vestitini a scacchi e confondendo Avril Lavigne per l'hard rock/glam dei bei tempi sta invadendo la scena musicale e non solo. A volte tutto questo ti fa venir voglia di mollare tutto… ma poi… poi la forza della passione è troppo grande per lasciarla morire così, poi ci son tutte le persone vere e sincere, quelli che in questi nove anni e mezzo ho avuto la fortuna e l'onore di conoscere, quelli che trovi ancora alle mostre del disco, con le quali ti fermi a parlare di musica con gli occhi che ci brillano e si illuminano, quelli che si fanno km su km per andare ai concerti, anche se non son di sabato o venerdì e il giorno dopo si lavora, queste persone fantastiche che ogni volta mi danno ancora un po' di forza per continuare , anche come adesso in toni più ridotti (anche se la voglia di poter fare di più sarebbe tanta... specie per aiutare a crescere la scena, dando la possibilità ai gruppi locali di aprire per grosse band e, perchè così si fa davvero crescere il movimento, o vista la crisi attuale gli si da un po' di ossigeno) a portare avanti come un temerario don Chisciotte arroccato dietro la sua consolle, pronto a metter su un altro disco e calarmi nuovamente in questo mondo fatto di potenza sonora e tanta tantissima passione, contro tutto e contro tutti.
E' grazie a questo grande popolo del metal, il cuore sincero di questo movimento, che quest' avventura va ancora avanti e che tutto quello che ho vissuto negli ultimi anni è potuto accadere. Noi andiamo avanti, alla faccia di chi crede che basti mettere su un chiodo e due borchie per essere metallari.
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