EMBRACE MY RUIN

"A lullaby fo a dying "
Autoprodotto

 

 

Gli Embrace My Ruin, sestetto napoletano, ci presentano questo demo con un artwork che gioca sulle oscure trasparenze, composto da 4 tracce. Il genere proposto è un mix tra gothic, doom e death. Soprattutto i primi due la fanno da padroni, anche se nella voce di Andrea Tilberis (già vocalist dei Beyond The Rage) troviamo fortissimi riferimenti death.

Le tracce si presentano molto ben registrate e se, nonostante la definizione del genere, si poteva avere timore di trovarsi di fronte ad uno dei tanti cloni di gruppi che vanno molto per la maggiore sul mercato, ci ritroviamo invece ad ascoltare delle tracce malinconiche ma melodiche, lente o mid – tempo (nelle quali però non vengono lasciate da parte alcune accelerazioni tipicamente death) ma molto ben suonate, e in cui il modo di cantare della brava singer Tina Gagliotta si sposa alla perfezione con le melodie create dai chitarristi che, a loro volta, non disdegnano passate soliste in cui dimostrano la loro eccellente tecnica, rendendo il tutto molto, molto ascoltabile. Le 4 tracce (In a deep silence; A lullaby for a dying; Solitude in pain; Memories through the shadows) se ne vanno via lasciando un piacevole sapore nostalgico, confortato anche da una prestazione dei musicisti ottima e una registrazione molto buona.

Un discreto ascolto dunque e, visto il genere proposto, quasi inaspettato: una piccola chicca che potrebbe essere il fiore dal quale sboccerà (si spera) un bel disco.

 

Il demo è totalmente ascoltabile qui:

 

www.myspace.com/embracemyruinweb

VOTO:

 7

Cagliostro