FIRESTORM

"The Never-Ending Course Of Time"

Gruppo di Ancona che nasce come cover band degli Iron Maiden, ma che poi nel giro solo di due anni arrivando alla formazione a sei elementi arrivano a produrre canzoni proprie così dando vita al progetto Firestorm.

Questa band è molto legata al tipico sound prog./power metal ma bisogna dire che allargano il loro campo di musica tirando fuori anche nel disco altre sfaccettature e altri stili musicali.

Un’intro di tastiera molto profondo e corposo nel suo scorrere, introduce “Falling Into Dark Apathy”, una classica song molto power metal nei suoi tempi ma comunque molto potente e piena di riffs molto melodici ed una tastiera che tutt’ad un tratto diventa un synth molto elettronico e ci fa capire la loro apertura mentale anche a questo tipo di sound. Una song molto bella con dei passaggi tastieristico apprezzabili e tempi alternati che ci danno lezione di prog. per capire anche che il loro sound non è tutto e solo doppia cassa e rullante ma l’alternanza degli strumenti è varia, rimane solo il corpo della canzone dall’inizio alla fine. “Tempus Fugit” dall’inizio di tastiera epicissimo è sostanzialmente una song molto epica e rimane più sul lato prog. ma i riffs thrash che incalzano stupiscono e sembra addirittura di ascoltare lo stile inconfondibile degli Eldritch, ma solo in alcuni punti…

La bella strumentale “The Never-Ending Corse Of Time” è ben suonata e uno splendido assolo accompagna un tappeto di tastiera molto sognante, introducendoci alla song onirica per eccellenza di questo album, “Shadows In My Mind”, dove il power è riconoscibile benissimo come tempi per questa song che va a ricoprire il ruolo di “lentone” del demo e che ci fa avvicinare alla chiusura del demo e ai giudizi finali e complessivi.

Un gruppo che sa sinceramente dire la sua e che anche se gli elementi sono tanti il suono lo riescono sempre a ritoccare nei minimi particolari…

Un futuro discreto potrebbero avere se continuano su questi livelli.

 

 

VOTO: 7,5/10