HOLY LAND

"...and say goodbye to the world"

Gli Holy Land sono un combo composto da 5 musicisti fiorentini, che
propongono in questo demo 3 pezzi di un heavy metal speed potente e di
discreta tecnica, assolutamente non banali e soprattuto interessante dal
lato compositivo.
Prima di entrare nella musica, il demo realizzato presenta un artwork sì
artigianale, ma graficacamente ben curato con tanto di testi, credits e
contatti via internet (
www.holyland.it).
La prima traks è Two il pezzo più classicamente heavy metal (per la gioia
dei defender) e meno potente del demo, parte con un minuto circa di sound a
tratti progressivo e maliconico ma affatto lento, che intoduce il canto
rauco (in perfetta sintonia con il sound sin lì proposto) di Gianni
Miccinesi ( mi ricorda la voce dei senteced in alcuni pezzi di nose). Il
ritornello però risulta un pò scontato e banale, il pezzo a parte questo,
scorre piacevolmente per un totale di 5'26'' continuando a riproporre parti
progressive e crescendo sul finale, mantenendo un atmosfera lievemente
malinconica.Tuttosommato un buon pezzo!
Il secondo ...and say goodbye to the world in pratica è un pezzo thrash (
qui rischiio di perdere la mia obbiettività), a mio avviso la voce qui è
decisamente più a suo agio e si armonizza meglio in questa composizione, il
pezzo " macina bene " è davvero una bella composizione, secondo me, nella
quale spiccano le parti solistiche dei chitarristi Fabio Binarelli e Jacopo
Bittoni ( non più presente nella line up attuale), che ben si armonizzano
con il resto senza nè soffocarlo nè senza scadere nel banale, buon
"picchiatore" pure il batterista.E' sicuramente la traccia migliore .
La terza trak  Hungry (for blood) è il pezzo più oscuro, anche questo
decisamente thrash anche se non veloce come il precedente se non in talune
parti, ma pur sempre potente, qui però sento la voce un pò più in
difficoltà, spesso il cantante cerca di affrontare degli acuti (come nel
finale) secondo mè un pò fuori della sua portata. Buona la composizione, bel
pezzo anche questo.
In conclusione ci troviamo difronte ad una band di indubbie capacità e
talento, che ha ancora ampi margini per migliorare ( forse già in parte
colmati, visto che il demo risale a un un anno fà 2004), e che propone un
sound ben bilanciato tra tecnica e gusto compositivo, e speriamo in un degno
futuro per gli Holy Land che mi pare se lo meritino.
Nota dolente, la registrazione del demo non è delle migliori, percarità
ascoltabilissimo, ma decisamente sbilanciato, troppo saturo a frequenze
basse e alti assenti ( da 74kHz in sù, ad essere ingegnere pignolo), questo
talvolta dà all'ascoltatore in impressione di suono soffocato, a soffrirne
di più è l'ascolto della voce che risultà distante, anche il basso che
talvonta stento a distinguerlo. In più è presente un rumore dovuto
probabilmente sempre a questo errore di equalizzazione.

 

 

VOTO: 7/10