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KEEN HAZE "Seeing the afterlife"
Gioie dalla terra Sarda in arrivo. I Keen Haze, gruppo che nasce ormai più di 10 anni orsono, si presentano nel 2006 rinnovati nella line up e nello spirito, presentando un progetto heavy-prog che non manca di darci qualche soddisfazione. I cinque sardi autoproducono questo “Seeing the afterlife”, composto da 6 tracce, di cui una strumentale, in cui si nota subito la grande tecnica dei ragazzi, e soprattutto la capacità di mixare l’heavy con fortissimi elementi prog. Le prime due tracce, Hell in Paradise e Rain Man, sono di ottima fattura, e alternano momenti molto tirati a stacchi più propriamente prog, senza mai dimenticarsi la melodia (tessuta in continuazione, con lode) dal bravo tastierista Fulvio Marogna. Anche nella seguente Wait the Rain, i tempi si rincorrono sempre molto diversi, mettendo in luce l’ottima sessione ritmica. La strumentale title track parte sparata per poi avere attraversare alcuni cambi di tempo (ottimi!) e scorre benissimo in tutti i suoi oltre 4 minuti di lunghezza, aumentando molto d’enfasi verso la fine, per introdurci alla penultima traccia, No Time To Cry, anch’essa veramente molto buona (in cui ci mostrano che i loro gusti non si fermano al prog). The One chiude poi il demo. Tirando le somme: il songwriting è veramente molto buono, la registrazione non è proprio ottimale (a soffrire è soprattutto il basso e un po’ la voce), e nel complesso il gruppo si dimostra affiatatissimo e molto bravo nel gestire tempi e melodie. Unica nota un po’ meno positiva è la voce: la pronuncia non è ottimale, e probabilmente risente anche di una registrazione non perfetta. Secondo il sottoscritto è da sviluppare meglio, in quanto potenza e allungo non mancano.
Contatti: Cagliostro
VOTO: 7/10
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