TOP DEMO

Maggio 2004

DYSTHYMIA

“Mind...will...action”

Band attiva dal 2000 sotto un altro monicker è arrivata al suo primo demo soltanto adesso a causa di vari cambiamenti di line-up e questo devo dire che comunque ha fatto molto bene alla band perché adesso si può assaporare un demo dove sentiamo che la loro unione e forte e l’intesa è davvero a forti livelli.

Tipico sound alla Death del grandissimo e compianto  Chuck Schuldiner, che ricordiamo sempre con disperazione per la sua tragica scomparsa, con un mix di stile molto "svedish" in alcuni punti e una voce variabile dal growl vero e proprio a quello potente e grezzo tipico del brutal.

Già dalla prima song si sente la loro devozione forte per i Death, “Reality Or Imagination” è un intro assai potente e melodico per darci subito un’idea del prodotto. “Dawn Of Destruction” sembra uscire da quel capolavoro chiamato “Sound Of Perseverance” che molti ricorderanno, l’ultimo grande album. Il sound è melodico e tagliente allo stesso tempo, i cambi di tempo sono vari ed eccezionali, la voce si incrocia dal growl morbido a quello più potente meravigliosamente.

“Fear” possiamo dire la stessa linea della precedente solo che il sound è più tenace ed aggressivo e i cambi di tempo sono molto più secchi e potenti, ma rimane il lato melodico in tutto.

“The Realm Of Puppet-Souls” è una song che inizia con un riff thrash davvero tagliente e si delinea verso un sound più estremo, la base è quella di sempre solo che la voce è un incrocio di voci tra quella più morbida e quella più potente facendoci sembrare un song a due voci, un mix con un sound più diretto e meno tecnico che però mantiene una melodia all’interno di tutto rispetto.

“Ode On Melancholy” è più rapida e più veloce nell’insieme e allo stesso tempo contiene più cambi di tempo al limite della tecnica in ogni singolo strumento, sembra ricordare più i Death di “Individual Thougth Patterns” per il sound più cupo e veloce.

“Dusk Of Silence” una track dall’inizio molto lento e malinconico che vede piano pino velocizzarsi e appesantirsi fino ad uscire con pezzo di bellezza davvero rara, tecnica e potenzialità da vendere portano il quartetto (aggiunto nelle registrazione e nelle date live al momento il bassista dei Coram Lethe) a essere compatti e decisi su ogni riffs o ogni tempo che sia melodico o veloce o aggressivo, una band che per il futuro avrebbe grandi chanches anche per il sound prodotto che molto ricordano soltanto per uno dei gruppi che nella scena metal vede molti fans…

Facciamogli un “in bocca al lupo…e vedremo..”.

 

VOTO: 9/10