TOP DEMO
Aprile 2004
INSIDE"I can't scream" Basta avvicinare la mano a questo demo che davvero non sapevo se fosse il caso di recensirlo oppure no, in quanto la propria copertina mi dava poche certezze e in più non sapevo se davvero fosse il caso di ascoltare questi tre pezzi perché mi dava l’aria che il gruppo proponesse un qualcosa che rientrasse con il nu-metal… Invece mi son dovuto ricredere, dopo aver letto la bio ho inserito subito il cd e ho capito le loro qualità davvero molto impressionanti… Una voce di donna e una voce maschile in growl, molto spesso, sono al centro dell’attenzione di un sound molto difficile da assemblare e da suonare.. Ovvero la band in questione offre una misto tra melodie tipiche del death tecnico riviste con un mix con il progressive metal, genere musicale che mi ricorda solo una band al momento, gli Into Eternity , e devo davvero complimentarmi con loro perché al contrario delle aspettative mi son trovato davanti ad un demo che è magnifico, oltretutto anche per il suono, perché essendo un autoprodotto soltanto qualche linee vocali sono solo mixate con qualche qualità bassa, ma il resto è davvero mostruoso e possiamo sentire in tutte e tre le songs che il sound non esce mai da quello che vogliono proporre e non annoia mai ma è sempre potente e continuativo al fine di gasare l’ascoltatore. Ascoltando “At The Gates” si può assaporare come tutti gli strumenti che fanno parte del gruppo sono quelli tipici del progressive metal, un inizio di tastiera e anche molto carino direi dà l’avvio ad una song davvero portentosa che al limite della velocità e della tecnica scorre con molto divertimento e un piacevole ritmo. Lo stesso vale per “A Grace From Deceas” song sempre sullo stesso stile con velocità inaudite e riffs davvero taglienti e che ispirano troppo ad un sano headbanging, provate oltretutto a sentire il lavoro di tapping nella parte finale della song che ricorda quello del mito Chuck, che sicuramente rimane nel cuore anche a questi sei ragazzi provenienti da Caserta e che prendono molto spunto anche nel sound dei Death. Ultima song, per me la più carina davvero e la più lavorata, è “In Silente”, davvero perfetta, cambi di tempi e grande repertorio di tecnica da parte del batterista e ottimo il lavoro chitarristico senza neanche una sbavatura, la voce di donna aggressiva in mix con quella in growl maschile rende una cifra davvero e non si può che fare i complimenti perché band di questo genere non solo in Italia ma anche nel mondo ce ne rimangono poco, avranno un grande futuro….
VOTO: 9/10
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