Blaze

“Blood and Belief”

- SPV/Audioglobe 2005 -

 

Blaze si presenta al varco del terzo album con due ottime prove alle spalle, più un live molto ben riuscito. E si può subito anticipare che ancora una volta l’esame è passato a pieni voti.

Tutto l’artwork del cd si presenta molto oscuro, tutto sfumato rosso sangue, a confermare il fatto che Blaze una crisi l’ha passata – e anche bella grossa. Il produttore è Andy Sneap, e si sente già dalla prima traccia che il suono è moderno e potente, in linea con i canoni odierni. Le chitarre graffiano, batteria e basso creano i muri ritmici. La prima traccia – Alive – è un mid-tempo con un inserto lento centrale, che ci introduce all’atmosfera del lavoro. La seguente Ten Seconds rispetta il titolo: velocità spettacolare e riff spaccamontagne. La title track ha invece un inizio molto malinconico (ma d’altronde la malinconia è il vero filo conduttore di questo lavoro) che poi si dispiega in un riff pazzesco e un ritornello travolgente… Life and Death è invece un pezzo quasi-lento in cui diverse volte Blaze si trova da solo con gli arpeggi di chitarra e basso…mentre la seguente Tearing Yourself To Pieces è secondo me l’unico calo di tono in tutto il cd, pare che il songwriting sia andato alla ricerca di qualcosa di quasi psichedelico…ma la rabbia e la nostalgia vengono lasciate da parte e rimane solo una certa potenza cadenzata, non supportata da una linea vocale non molto ispirata. Hollow Head è invece una canzone divertentissima che parte con un riff accattivante (ripreso successivamente all’intro dal basso, mentre le chitarre “accordeggiano”) e che si sviluppa più o meno sulla stessa tempistica dell’opener. E le ultime 4 tracce consacrano quest’album a un fantastico pezzo di metallo: Will To Win è la classica canzone per pogare e sfogarsi, ha un tiro micidiale e un ritornello spaccamontagne! Regrets è un altro pezzo colante sogno e ricordi, ma anche testimone dell’interiorità di Blaze, supportato da tempistiche e melodie da non perdere. The Path And The Way ha un riff iniziale che vorrei aver pensato io, anche come tempistica. Cambi di tempo, arpeggi, riff assassini…c’è di tutto! Ma soprattutto, la frase che ricordete meglio di tutti sarà sicuramente: “I’ll find the path and the way on my own…” e questo, credetemi, la dice lunga su Blaze… E poi si arriva all’ultima perla di questo cd: Soundstrack of My Life, dove Blaze fa un resoconto, se pur sommario, della sua vita…è il suo manifesto: malinconica, nostalgica, sognante…da lacrime.

Che dire, un album fantastico. Personalmente ho avuto il piacere di incontrare Blaze di persona e di parlarci per un po’ di tempo prima dell’uscita di questo cd, e devo dirvi che quest’album (come tematiche) è proprio quello che mi aspettavo da quello che mi aveva detto: un uomo bravissimo nella musica, ma che purtroppo ha dovuto buttar giù molti bocconi amari. Un uomo da ammirare.

E poi Blaze ha una grande caratteristica: è uno dei pochi artisti che in questi anni, quando senti i suoi cd, ti fa dire: questa è roba fresca! L’originalità nel metal si è persa ormai da molto, la maggioranza delle produzioni che escono ti danno l’orecchio di già sentito appena li metti nel lettore. Blaze no. Andate sul sicuro nel comprare quest’album. Garantito. Occhio a non sentirlo mentre state provando emozioni forti, altrimenti questo cd ve le riporterà dentro ogni volta che lo sentite. Anche se le avevate già messe nel dimenticatoio…

 

Voto:

8,5

Cagliostro