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Devo ammettere che l'ascolto del singolo di And Then There Was Silence mi aveva lasciato assai perplesso sul disco, tuttavia le mie principali paure si sono rivelate infondate. A Night At The Opera è, dal punto di vista tecnico e
compositivo, senza dubbio il più complesso di tutta la discografia; si può vagamente definire come un incrocio tra gli ultimi due album, con melodie che riecheggiano (non molto) quelle di Nightfall e un uso delle tastiere molto più vicino a
Imaginations, tuttavia più sinfonico e senza quella patina di oscuro che ricopriva i dischi precedenti. Ed è qui che forse il disco mostra la sua parte più debole, cioè il sound, lo stile. La mia paura maggiore è che i guardiani creassero un disco power sinfonico troppo anonimo, riecheggiando e ispirandosi alle decine di gruppi odierni che sfornano dischi di questo tipo senza personalità nè valore
compositivo. Per fortuna, i Blind Guardian non si sono avvicinati nemmeno a fare una cosa del genere, e hanno creato un ennesimo disco assolutamente personale. Lo stile però, il sound, resta comunque la parte debole: sebbene le canzoni siano splendide e solo un paio meno accattivanti, il disco non riesce a mettersi sullo stesso livello dei due precedenti, non avendo nè l'atmosfera di magia e oscurità di Imaginations nè
l'epicità e la dolcezza di Nightfall, ma si inquadra come un disco piuttosto lontano dagli standard del metal (ma questo non è necessariamente un male), bellissimo ma senza un filo di ispirazione ad avvolgerlo. Ripeto, comunque, che è l'unico difetto del disco; le parti cantate sono quasi tutte in coro, e qui bisogna ammettere che il gruppo è riuscito ad ammaestrare le voci in modo quasi impeccabile, come in Wait For An Answer o
Battlefield. Da segnalare assolutamente The Maiden And The Minstrel
Knight, davvero un capolavoro sullo stile di Bright Eyes. L'edizione italiana vanta una bonus track, Frutto Del Buio, ovvero Harvest OF Sorrow cantata in italiano, molto bella ma che forse poteva essere cantata un po' meglio (presente nell'edizione americana la song in spagnolo). A parte le varie critiche, il disco è comunque molto bello, forse un po' difficile da capire, ma non eccessivamente (se avete sentito il singolo, non temete, anche se lo stile è simile non sono tutte così lunghe e complesse...).
voto:
8
Guardian
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