BON JOVI
“ONE WILD NIGHT LIVE 85-01”
|
Da che il Rock è Rock, sempre è giunto per ogni band il momento fatidico del live album, e dopo ben 17 anni (!!!) di carriera, giunge anche per i superinflazionati, famosissimi, amati, odiati, e chi più ne ha, più ne metta…Bon Jovi.
Ma
“One Wild Night” non è un semplice lp dal vivo, bensì
un’interessantissima trovata discografica che riassume la carriera on
the road della band dal tour del 1985 fino al recentissimo “Crush
Tour”. Da questa testimonianza live si notano meglio che da qualsiasi
altra fonte i cambiamenti che i Bon Jovi hanno subito dagli inizi a
oggi, cambiamenti che purtroppo risultano essere in negativo; includere
nell’album quasi solo registrazioni recentissime penalizza il tutto
notevolmente, sentire pezzi
storici come “You Give Love a bad Name” o “Wanted Dead or Alive”
suonati più per dovere che per piacere, cantati da un Jon che non ha più
grinta,ma somiglia allo stanchissimo Axl Rose del “Use you Illusion
Tour”, duole e non poco.
I
ritmi delle songs sono pressoché tutti rallentati, le chitarre dai
suoni per niente corposi sanno quasi di chi ha timore di suonare sano e
potente hard rock agli inizi del nuovo millennio… Per fortuna sono
stati inseriti brani risalenti alle tournè degli anni 80 e 90, come una
potentissima “Runaway”, suonata veramente bene, ispirata, aggressiva
e ulteriormente trascinante anche rispetto alla versione in studio
datata 1984, come anche la dimenticata “In and out of Love”,la
scatenata “Rockin in a Free World” registrata nel 95, o ancora una
bella versione semiacustica di “Someday I’ll Be Saturday Night”,
l’inedito che comparve nel 1993 sulla raccolta “Crossroads”.
Per
il resto,niente da fare, l’inutile duetto con Bob Geldoff non riesce a
coinvolgere minimamente, l’atmosfera live viene soffocata da un
susseguirsi di suoni ritoccati e per niente genuini,
persino la nuova e travolgente “It’s my life” viene
reinterpretata in chiave moscia e lagnosa, quindi questo live album può
essere benissimo considerato come la conferma definitiva del declino di
una grandissima band, che in passato ha regalato immense emozioni
–vedi anche i pochi frammenti presenti nel cd- ma che ora è solo una
macchina da incasso, un prodotto dell’industria discografica che punta
alle prime pagine dei giornali invece che al cuore di chi crede nel
rock’n’roll. Non vi sconsiglio di comprare “One Wild Night
Live”, anzi il contrario, ma l’unico scopo di questo acquisto è
rendersi conto della fine che ha fatto l’ex cotonato Jon insieme ai
suoi sventurati compagni…
Voto
5,5
Dr.Agnar |