DESIRE

"Locus Horrendus”

(Hardebaran 2004)

Il doom è un genere che a volte mi prende un po’ perplesso perché mi annoia la lentezza di riffs e dei tempi…

Essendo un critico sarò obbiettivo e devo dire che in questo cd si racchiude un’opera vera e propria perché le tematiche sono molto interessanti e il concept funziona abbastanza bene nei testi un po’ meno musicalmente…

Si perché la monotonia di suoni, di sovrapposizioni di voci, molte volte non rende l’idea di concept ovvero ci dovrebbero essere pure tempi veloci e cambi di tempo più frequenti e questo non accade appiattendo l’intero platter.

Alcune canzoni davvero sono molti interessanti e il programmino tastieristico si trova a pennello con l’alternare delle voci maschile e femminile…

Suddiviso in vari capitoli il suono e molto doom e prevalentemente molto lento, con sonorità molto dark, fuse insieme ad un black molto operistico dove non conosce sfuriate ma solo sonorità più avantgardiste…

Diviso in sette capitoli raggiunge l’apice di bellezza verso la fine dove pezzi come “(Love Is)Suicide…” appare la più espressiva e “Torn Apart” molto catchy rispetto alle solite track lunghe, ovvero anche se lunga è lunga anche questa ma esce dalle sonorità e tempi morti per fare un esempio.

Un disco che può piacere in generale a che effettivamente ascolta questo tipo di sonorità…

Tutto qua…A voi giudicarlo particolare o no…

VOTO: 

6/10

Lord of Darkness