DEICIDE

In Torment in Hell

( 2002 )

 

Si salvi chi può!! Glen Benton e soci sono tornati!!Dopo il molto e giustamente (..almeno per il sottoscritto) criticato “Incineratehymn” i Deicide ci propongono la loro nuova blasfema opera musicale. Il gruppo americano aveva da far dimenticare ai propri fans la delusione del loro precedente lavoro, riuscendoci solo in parte. Non che il disco sia brutto, ma per tutta la durata del cd si riesce a percepire una notevole carenza d’idee. Il passo avanti c’è stato sicuramente, ma se confrontiamo questo cd con le prime e strabilianti pubblicazioni del gruppo, ci accorgiamo che qualcosa non và. La title track parte nel puro stile Deicide: chitarre taglienti, batteria versione mitraglia e basso pulsante, ma l’impressione di scarsa fantasia aleggia nell’aria appena si arriva al chorus (veramente scontato). “Christ don’t care” è un buon pezzo veloce e maligno al punto giusto, ma anche in questo caso ci troviamo a contatto con una banalità d’idee sconcertante. Stesse considerazioni anche per i due brani successivi. Mi vengono i dubbi se quelli che sto sentendo siano davvero i Deicide o un gruppo di principianti, tale è la mancanza d’idee. “Child of God” è un buon pezzo, anche se purtroppo debbo notare delle soluzioni non proprio riuscitissime, come nella successiva altra tre canzoni. Giunti alla fine dell’ascolto non posso fare altro che ribadire le mie impressioni: questo “In torment in Hell” non è un brutto disco, ma dai Deicide, vera e propria cult band mondiale, ci saremmo potuti aspettare un qualcosa in più. Non c’è niente che possa fare gridare al miracolo: siamo sempre sotto la media che essi stessi s’imposero “partorendo” album eccezionali come “Legion” o “Once upon the cross”. Sembra quasi che non sappiamo più scrivere brani ad effetto. Se poi ci aggiungiamo che le quanto mai celebri accelerazioni di Steve Asheim al rullante, adesso sembrano rallentate (sia l’età che comincia a farsi sentire?), la domanda nasce spontanea: cosa è successo ai nostri 4 “chierichetti” di Satana? Dopo la delusione di “Incineratehymn” mi ritrovo ancora con l’amaro in bocca. Questa non è una bocciatura; ma sono di nuovo “rimandati a settembre”.

Voto :

6

Skinless

TRACKLIST:

1-In torment in hell

2-Christ don’t care

3-Vengeance will be mine

4-Imminent doom

5-Child of god

6-Let it be done

7-Worry in the house of thieves

8-Lurking among us