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I Sacri maestri dell'heavy metal degli anni 80,
continuano a rivendicare una loro posizione in questo nuovo
millennio, che ha visto cambiare nettamente rispetto ad allora,la
faccia di questo mondo, che si è evoluto in mille sfaccettature e
generi e sottogeneri musicali, tra questi anche il
"folletto" per eccellenza, oriundo italiano, Mister Ronnie
James Padovani, meglio conosciuto come Ronnie James Dio, messo
giustamente grazie alla nuova sua release, nella parte di quelli che
vanno fieri delle loro origini musicali, e che non hanno paura di
continuare ad essere loro stessi anche se l'orologio del tempo
non segna più 80, fregandosene di tutto e di tutti,del buisness che
ha sempre fame di trend, e degli imbecilli che pensano che l'heavy
metal sia morto e sepolto...insomma di tutta quella feccia che il
Metal non aveva bisogno,e che invece oggigiorno ci ritroviamo. IL
leggendario vocalist,la cui voce ha reso celebri album storici di
Black Sabbath, Elf e Rainbow, offre una pura dimostrazione che a
cinquant'anni suonati, si può ancora riuscire a scrivere e
realizzare album di alto livello,come questo Killing The Dragon
dimostra. Un album,che più di qualsiasi altro realizzato negli
ultimi tempi dal piccolo elfo,rimanda le sue sonorità ai ricordi di
vere chicche di album,che prendono il nome di Holy Diver- Sacred
Heart- Dream Evil,ossia la trilogia più rappresentativa della
carriera solista di Dio. Che dire di un album che trasuda di
sincerità,cuore e passione,che è la netta dimostrazione di un
rifiuto categorico ad abbassare la testa davanti alle vergognose
mosse che oggi le case discografiche e il business in generale fanno
quotidianamente,al fine di raccattare più soldi possibili? C'e solo
da inchinarsi al suo cospetto,e di sentirsi fieri che qualcuno
ancora non abbandona il suo credo,e quello di tanti altri kids che
vogliono sentire ancora suonare le chitarre come suonavano vent'anni
fa. Questo è il giusto spirito,potente e diretto,come lo è Killing
the Dragon, la title track che apre il cd,dove una tonnellata di
puro metallo investe in pieno tutto, col suo roccioso incalzante
cammino,da mid tempos ricco di epicità. Ronnie si è voluto
sbizzarrire componendo non un concept ma un disco le cui canzoni
fanno storia a se,ed ecco che ALONG COMES A SPIDER, si trasforma in
un classico di Ronnie,rock'n'roll a paletta che scuote davvero come
ai vecchi tempi. Non c'è un calo di tono in nessun momento,anzi
BETTER IN THE DARK,ne è semplicemente l'opposto,un altra classica
Ronnie James Dio song,con un tiro incredibile,che centra il
bersaglio senza chissà quale tecnica elaborata,riservata ai gruppi
odierni; solo e solamente heavy rock dosato al punto giusto.
ROCK & ROLL, è forse la canzone più
significativa dell'intero album, essendo stata scritta nelle
settimane successive all'attentato dell' 11 Settembre, e come si può
notare, non ha la stessa cadenza che solitamente le canzoni di Dio
hanno, ma è molto più cupa, riflessiva e oscura allo stesso
tempo,un gesto che va riconosciuto a Ronnie, come a pochi altri
artisti che si sono voluti soffermare e dire in musica la loro
riguardo questa catastrofe. PUSH riprende le file del discorso che
stilisticamente parlando evidenziano al meglio il percorso iniziato
vent'anni fa da Ronnie, per giungere al lento di THROW AWAY CHILDREN,
una canzone scritta da Ronnie, poi rifiutata, per un
progetto benefico a favore dei bambini scappati da casa e che
avevano subito abusi da parte dei genitori...non si può certamente
dire che Dio sia una rockstar, ma una persona che ha a cuore anche i
problemi quotidiani di questo mondo, altro grande merito che va a
questo grande genio della musica. Siamo in conclusione di album, e
sono BEFORE THE FALL, altra grande song dall'impatto immediato e
travolgente, in cui fa anche la sua comparsa l'Hammond, a dare al
pezzo un'impronta quasi "deep purpleiana", e COLD FEET,
canzone di denuncia verso tutte quelle persone che lasciano scorrere
gli eventi senza muovere un dito, senza
fare nulla per migliorare e farsi apprezzare dala gente, che
chiudono questo,definirlo semplicemente disco di Ronnie James Dio mi
pare riduttivo, ma questa "pietra miliare del nuovo
millennio" che sarà di lezione a quando saremo in un epoca,
dove anche le schifezze odierne saranno sparite, e che non verranno
mai ricordate, al contrario di questo Killing The Dragon, così i
nuovi che verranno capiranno cosa voleva dire ancora per alcuni l'heavy
metal nel 2002!
Voto :
10
Dr. Agnar
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