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Guardando questo disco dalla copertina mi sembra di capire che è un debutto ma qui sta il trucco….Si infatti questo è il secondo album di una band italiana che il suo debutto lo ha fatto di già pensate dal 98’ e che in molti c’eravamo quasi dimenticata.Il trucco dove stà dite voi? Nel nome perché con il loro primo studio album, ”Thieves Of Kisses”, il loro monicker era Drastic, adesso “francesizzato” con Drastique forse e penso di non sbagliare ala loro grande influenza alla letteratura e teatro, in cui anche in questo “Pleasureligion” si fa molto riferimento e si decantano addirittura parti di opere famose tratte da capolavori come:LA Divina Commedia di Dante Alighieri, da poemi tragediografi di Coleridge e altri mostri sacri di tutta la letteratura europea. Ma andiamo ad analizzare questo album dicendo subito che rispetto al precedente tutto non è cambiato, la proposta musicale rimane la solita, gothic di tipo atmosferico tipo Cradle Of Filth e company ma molti spunti interessanti e personali, quali elettronica e liriche poetiche assai piene di significato e di espressione, riuscite bene anche dal punto di vista musicale dall’alternanza vocale, maschile e femminile, molto interessante.Basti ascoltare la prima “5enses” e la seconda “The succubus”, dove il ritmo è sempre in continuo cambio, dalle sfuriate di grande aggressività alle pause vocali dove il sound sembra quasi fermarsi e si oscura piano piano come se in un teatro calasse il sipario e il protagonista femminile decanti qualche verso in poesia… Si questo album è costruito in maniera davvero meravigliosa, rispetto al precedente, a partire anche dalla qualità del suono che davvero è sconvolgente e ottima, (in “Thieves Of Kisses” era un po’ scadente e la voce maschile perdeva un po’…) qua è tutto sistemato in maniera precisa e con potenza e riffs da paura passa anche la terza “Legaci Of Fascination”.Per non parlare dell’ultra moderna “Perfect Nothing” dove dal passato sembra essere entrati quasi nel futuro grazie alle vocals maschili, ma meglio ancora essersi addentrati in un sogno oscuro dove tutto è pura fantasia maligna… Davvero un lavoro eccellente capace di far innamorare gli ascoltatori dopo pochissimi ascolti, un acquisto consigliato e un augurio di far bene anche in futuro a questa band veneziana.
VOTO: 8
Lord of Darkness
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