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ABORTED + Viscera + Psychofagist Sabato 9 Aprile 2005 “La Sfinge” Brescia
Eh si, da buon amante del death metal non potevo mancare a questo appuntamento, per la prima volta sbarca in italia da headliner la cult band belga, e direi che il viaggio intrapreso ne è valsa la pena! Prima di passare alla cronaca volevo spendere due parole sul locale. Il locale non è altro che un piccolo pub dalle atmosfere irlandesi con delle gustosissime birre, il palco è praticamente inesistente, solo la batteria era un po’ rialzata e tirando delle somme, durante il concerto il locale era pieno e saremo stati a dir tanto neanche 100 persone. Ma quello che io mi domando è come hanno fatto a suonare in questo piccolo posto band del calibro di Destruction, Carnal Forge e Tankard! Mah, gran mistero… Aprono la serata i Viscera band locale composta da due soli elementi. La musica proposta dal duo è un death metal tecnico e a dir poco noioso, con batteria e basso campionati, i 30 minuti a disposizioni scivolano via tra la noia dei presenti. Ma ecco una piacevole sorpresa i novaresi Psychofagist, in 3 salgono sul palco e danno vita al primo massacro, conoscevo già avendo sentito qualche semple dal sito, questa band è autrice di un death metal core molto vicino al grind e per certi versi mi ricordano molto i mitici Cripple Bastards. La violenza e la furia cieca del trio scatena subito i primi poghi sotto il palco. La presenza scenica è veramente ottima con il chitarrista/cantante schizzatissimo. La prova degli Psychofagist si chiude tra gli applausi dei presenti. Tempo 15 minuti per preparare il palco, mi accingo a bere una bella birra nell’attesa degli Aborted. Dopo un’intro atmosferica la violenza degli Aborted sfocia in quella che è la traccia d’apertura del nuovissimo album “Goremageddon” ovvero “Meticulos Invagination”, il suono è davvero ottimo e i 5 belgi ci scaraventano in faccia una dietro l’altra l”Carnal Forge”, “The Holocaust Incarnate” e “Act Of Supremacy”. La tecnica dei 5 è di alta classe e i nostri sono autori di una prova a dir poco mostruosa, il concerto scorre via in un’ora e 15 minuti di potenza e furia degna delle migliori death metal band. La chiusura spetta alla mitica “Necro-eroticism” con alcune persone (compreso il sottoscritto) in delirio sotto le transenne! In conclusione direi che anche questa volta è valsa la pena farsi 300 Km, e così anche questo si va ad aggiungere alla lista dei concerti epici! Stay Brutal!!
Scavenger
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