ATEMNO

 

Dopo gli Angel Cry, entrano sul palco gli headliner della serata (e che headliner!): gli Atemno. Direttamente da Città di Castello (Pg), i sei power metallers si presentano ai miei occhi per la prima volta in live, e devo dire che la curiosità, dopo l’ascolto dell’ottimo demo “On the wings of memory”, è tanta. Ma sarà soddisfatta alla grande…

Si parte con “Face in the mud” e si nota subito come il gruppo si muova egregiamente sul (pur non grande) palco del Koriboroo, usando come punta di diamante il proprio singer, decisamente in serata e desideroso di coinvolgere il pubblico presente. La canzone è recente da me non conosciuta, ma il tiro è ottimo e i sei umbri sfoggiano così la prima carta. Il pubblico gradisce decisamente. Si prosegue con “Do as you like”, tratta dal succitato demo: una fucilata con diversi cambi di tempo, con le tastiere ad intarsiare melodie ultracatchy, ma mai ruffiane. La prestazione del singer sale ulteriormente di tono. A scaldare ulteriormente il pubblico ci pensano prima la cover di “Rising Force” - c’è bisogno che vi dica di chi è? – e poi la prestazione di Ludovico Rossi (singer) su “Kill the corrupt”, che riesce a strappare al pubblico, di qui alla fine, tutto quello che ha da dare. La cover è eseguita in maniera magistrale, “Kill the corrupt” è una fucilata, il pubblico canta e si diverte!

Si prosegue poi con “Letter to me”, canzone molto lunga e varia, in cui il singer ci strabilia ulteriormente con i suoi acuti, prima di stenderci con “Eyes of a stranger” dei Queensriche…il gruppo si dimostra in forma straordinaria e macina poi “Stardust” (sempre dal demo), “Wasted Lands” (inedito), la cover della strumentale “Overture 1928” dei Dream Theatre (inutile dire che è stata ottimamente eseguita…), “The main crossroad” e, a chiudere, “Into the storm” dei Blind Guardian.

Che dire… un concerto ottimo! Grande tecnica, grande professionalità, grande carisma, grande simpatia da parte del sestetto umbro! E’ bello vedere una realtà così bella qui in Italia, che si va ad aggiungere agli altri grandiosi act che abbiamo nel nostro bel paese, ma che troppo spesso vengono bistrattati in favore di gruppi stranieri o snobbati in favore delle cover band…Chi non c’era ieri sera si è perso un grande show, si è perso una band giovane ma molto affiatata e collaudata, si è perso delle persone che sul palco si divertono – e fanno divertire. Personalmente, ho gradito molto anche la scelta delle cover, che rivelano, tra l’altro, la matrice dei vari componenti, fatta di power, prog ed heavy allo stato puro. Complimenti dunque a Ludovico alla voce, Giovanni e Tommaso alle chitarre (grandiosi!), Marco al basso (Myung ci fa una sega!), Francesco alle tastiere (sempre presente e superincisivo!), Niccolò alla batteria (un treno!). Aspetto il prossimo passaggio toscano.

 

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Cagliostro

 

 

Presto, molto presto, sulle pagine di questo sito sarà on line la recensione del loro demo. Intanto, date un’occhiata alla pagina delle news del loro sito…

 

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