EXODUS

Biomechanical

OverFaith

SONAR

Colle Val  D'Elsa (SI)

 1 Dicembre 2006

 

L’idea di passare una serata all’insegna del Thrash Metal mi stuzzicava da tempo e allora perche’ perdersi la calata barbarica e devastante degli Exodus in Italia? Niente di meglio poi che ascoltarli in un locale come il SONAR di Colle Val d’Elsa (SI) che in quanto ad acustica e impatto sonoro lascia il segno all’ascolto su band di questa potenza! Al mio arrivo, classico giro di saluti per gli organizzatori delle quattro date in Italia degli Exodus, quali la Deborah della Getsmart e Mattia di Hellfire come ovviamente i titolari del locale in questione.

 

Ma iniziamo con il report allora!

 

Ad aprire le danze sono stati gli OVERFAITH. Grandissima band di Colle Val d’Elsa che rifacendosi al loro ultimo album “DEPTH OF MADNESS”, mi e’ piaciuta molto per avermi azzeccato un sound cosi’ devastante che mi ricordavano i primi ascolti degli OVERKILL. Decisamente non mi aspettavo un concerto iniziale di questo impatto da una band locale, fautore di un thrash-melodic death metal. E poi dicono che il metallo italiano tira poco..

Iniziano lo show  con “SHORES OF DESPERATION” con una buona dose di ritmica alla batteria di Francesco Vannini per poi passare subito con “TRIUMPH OF HATE” e “ANOTHER DEAD HERO”. Visto che la loro esibizione me la sono vista sul palco, vedo sotto di me le teste dei primi metallers muoversi con un headbanging sfrenato e ai primi cenni di pogo. Evidentemente per loro non era la prima esibizione che vedevano del gruppo in questione al contrario del sottoscritto. Continano poi dopo un cambio di chitarra con “MORBID APPETITE”, “WAKE UP IN BLOOD”, la grandissima e martellante “THE PREDATOR” e “WAITING FOR THE..” La loro resa sonora e’ stata accattivante con un ottima voce di Dario Tanzarella (scremer in questione) e il doppio asso di chitarre di Massimiliano Ciani e Francesco Cucini. Non dimentichiamoci poi di Federico Stiaccini al basso. Finiscono poi la loro esibizione con “…AND NOT IN PEACE” e per ultima una cover dei grandissimi CARCASS. Trenta minuti in tutto per loro ma resi veramente bene!

 

Piccolo cambio palco per gli inglesi BIOMECHANICAL che ci presentano un Prog-Thrash Metal dedicando ampio spazio al loro ultimo lavoro “THE EMPIRES OF THE WORLDS” . A questo punto devo dire che avrei potuto scrivere e fotografare meglio questo report se non fosse arrivato un roadie francese dei BIOMECHANICAL e degli EXODUS (tale Pit nda.) che entrando dal backStage manda tutti gli addetti ai lavori fuori dal palco fregandosene altamente anche di chi deve recensire oltretutto se in possesso dell’autorizzazione a farlo da parte dei gestori del SONAR  e dei promoter Getsmart/Hellfire. Cose che capitano nell’ambito musicale! Comunque sia i nostri iniziano subito con “ENEMY WITHIN” supportati da un buona estensione vocale di John K. Per poi passare a “THE EMPIRES OF THE WORLDS” e alla riuscita “ASSAULTER”. Azzeccato anche il combo di chitarre di Crhis Webb e Jamie Hunt che sembrano non volersi fermare mai. Ovviamente per il sottoscritto dopo anni di militanza nella scena Metal, sento subito che nel suond propostoci dalla band ci sono delle assonanze ai primi lavori degli IRON MAIDEN, QUEENSRYCHE e DREAM THEATER. Ma d’altronde cosa pretendiamo da un gruppo come loro che proviene da Nottingham? Procedono poi speditamente con “THE AWAKENING”  e “REGENERATED” con un buon effetto di ripresa di head bangind dei metallari sottostanti e una buona ritmica di batteria di Matt C. Fra le canzoni suonate ci propongono ancora “DNA METASTASIS” e “SURVIVAL”. A questo punto il tempo a disposizione sembra terminare.. Manco pensarci! Ci snocciolano ancora dal primo album EIGHT MOONS “IN THE CORE OF DARKNESS” e “SAVE ME” per poi concludere definitivamente anche loro con una cover presa dai JUDAS PRIEST, tale “PAINKILLER”! Come penso tutti voi, si tende a preferire sempre e comunque l’originale cantata dal buon vecchio ma mai intramontabile Rob  Halford, ma devo dire che l’estensione vocale in questa cover non era affatto male anche perche’ poi cantata a squarciagola da tutti i presenti!

 

A questo punto e dopo circa 20 minuti di cambio palco salgono “on stage” i grandissimi e spacca ossa EXODUS accolti da un ovazione del pubblico che si raggruppa il piu’ possibile davanti a loro, occupando inoltre ogni angolo del locale. I nostri, reduci dall’ultimo album del 2005 e’ il caso di dirlo attaccano subito con la decisiva “BONDED” seguita senza sosta  da “RAZE” e dalla gloriosa “DEATH AMPHETAMINE”. Rob Dukes (cantante) ovviamente vuole la sua e incita il pubblico con degli inequivocabili circolii della mano a scatenare un pogo devastante davanti al palco. Funzione che peraltro gli riesce benissimo e senza esitazione il pubblico si scatena all’inverosimile mettendo a dura prova la security. Senza sosta si procede con le martellanti “BLACKLIST” e  “EXODUS” per arrivare poi alla mitica “I AM ABOMINATION” . Ovviamente non poteva esserci un concerto senza che qualcuno facesse lo stupido! Davanti al palco un tizio comincia a tirare fuori una croce celtica incitando inni al fascismo e proponendo agli EXODUS a fare altrettanto… Non l’avesse mai fatto! Rob Dukes lo manda decisamente affanculo, seguito poi anche da Gary Holt (chitarrista) e Lee Altus (chitarrista ed ex componente degli HEATHEN). Show must go on comunque! E i nostri ci smitragliano subito dopo una raffica martellante di batteria da Poul Bostaph (ex SLAYER, ex  FORBIDDEN) “SCAR SPANGLED BANNER” eseguita alla perfezione! I metallers sembrano non averne mai abbastanza e quindi si continua con “…AND THEN I HERE”, “LAST ACT OF DEFIENCE”, “LESSON IN VIOLENCE” e il combo song “44 MAGNUM/SHOVEL”. Piccola parentesi:  chissa’ perche’ gli imbecilli non se ne stanno a casa? Il tizio di prima non contento della bravata fatta prima ricomincia con gli inni al fascismo quasi con cori da stadio.. Ma finalmente esce fuori dal BackStage, il Tour Manager degli EXODUS e cioe’ MR. Nicholas (ex batterista dei CRADLE OF FILTH, ex dei DIMMU BORGIR  e ora dei TESTAMENT) che indicando decisamente il disturbatore lo prende per il collo e aiutato dalla security del SONAR  lo fa buttare fuori finendo cosi’ finalmente lo strazio del rompiballe!  Scena questa che poi ho visto benissimo visto che ero davanti al mixer del locale insieme con Davide della Metalmillenium. Ragazzi ai concerti si viene per divertirsi, che cosa centra la politica e il fascismo? Con gli EXODUS poi… Ma! La madre dei cretini e’ sempre incinta!  Tornando tuttavia al concerto la band ci propone ancora un ultimo trio di danze infuocate ed eseguite al cardiopalma e senza esitazione quali “FABULOUS DISASTER”, “WAR IS MY SHEPPARD” (grandioso il video clip da vedersi direttamente nel loro sito internet) e la conclusiva e micidiale “STRIKE OF THE BEAST”.

 

Devo dire che questo e’ un concerto che mi e’ decisamente piaciuto soprattutto per chi come me e’ un amante del buon Thrash old school suonato al cardiopalma e mi auguro che band del genere tornino presto a trovarci magari accompagnati da altre band come OVERKILL o DOWN.

 

Stay Metal! Stay Thrash!

 

Report di Cristiano "lord baphomet" Folcolini

 

Le foto:

 

 

 

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