Dopo una lunga permanenza di 4 giorni 4 nell'interland milanese, per la precisione a Cesano Maderno (qualcuno mi spieghi questo nome...) sono tornato alla mia dolce casetta, e, avendo nuovamente il PC funzionante eccovi la recensione di 4 giorni mostruosamente "metallosi " ! Parto venerdì mattina con un mio amico, all'alba (le 5 e 20) prendendo un treno regionale che da dove abito io (un paesino sperduto in provincia di Pisa) ci mette 4 ore e mezza ad arrivare a Milano. Arrivati là, ci troviamo con la ragazza del mio amico... mentre loro "gigioneggiano" sulla scalinata del duomo io vado a comprarmi lo stupendo "Wages of Sin" degli Arch Enemy di cui presto posterò la rece (ma che growl fa quella biondona di Angela???). Ci dirigiamo a casa della ragazza che ospiterà il sottoscritto e il suo ragazzo ( di lei ) per 4 giorni e 3
notti. La sera ci sono anche delle amiche e ciò non è male... vediamo Jack lo squartatore (from hell) e poi a nanna, io, loro due e un'amica. Passa un po' di tempo prima che io riesca ad addormentarmi, perchè la coppietta giustamente ha altro da fare che dormire... La mattina dopo mi dirigo con le ferrovie nord (mai capito che roba
siano...) in quel di Monza, da solo, perchè gli altri 2 sarebbero venuti al Gods solo all'indomani. Monza è stupenda, anche perchè popolata da metallari ovunque... la giornata promette bene, il tempo molto meno, come poi avrò modo di verificare in seguito. Arrivo al Brianteo in orario appena in tempo per il primo gruppo.

Node: 

 

li conoscevo pochissimo, ma dato che avevano l'ingrato compito di aprire le danze non mi sono affatto dispiaciuti. 

Voto 6,5

Mushroomhead: 

 

avevo sentito una canzone su RockFm, non sono il mio genere, e mi sono sembrati cloni degli Slipknot, maschere comprese... inoltre non ho capito il ruolo del tizio vestito di rosso... se quando dividono i soldi prende la stessa cifra degli altri è senz'altro una delle persone più furbe del mondo. 

Dovrei mettere S.V. non essendo addentro al genere, ma preferisco
mettere 5 , perché non mi hanno comunicato proprio niente.


Anti-Product: 

 

qualcuno mi dovrebbe spiegare che ci faceva questo gruppo simil punk (eseguito per altro malissimo) al Gods... non gli avrei tirato le bottiglie e le zolle di campo che gli han tirato moltissimi altri, ma agli organizzatori senz'altro sì... Il cantante comunque nonostante qualche comportamento da deficiente ha dimostrato coraggio a voler finire l'esibizione, prima di
gettarti tra la folla cercando credo un suicidio da eroe... 

 

voto 4 alla musica, 5 al cantante per le buffonate (almeno se la fosse rotta davvero la testa a batterla contro il microfono!), 7 alla bassista per lo stile (com'era concia! mi ispirava simpatia!), 8 alla chitarrista e 10 alla tastierista a cui guarda caso nessuno tirava niente... chissà perchè

P.S. troppo bello quando la chitarrista ha detto a uno del pubblico "tua
madre è una puttana!"

Soil: 

 

per me in assoluto il gruppo rivelazione del Gods. Conoscevo qualche canzone e avevo visto un video, ma non avrei mai pensato fossero così validi dal vivo. Sound moderno, ma non inquadrabile secondo me nel filone nu-metal, cantante decisamente grintoso, e canzoni molto catchy. Un futuro probabile
acquisto. 

voto 7,5

Ill Nino: 

 

avevo anche in questo caso sentito qualcosa a RockFm, e pensavo molto meglio. Non mi sono piaciuti, ma anche qua molto è dipeso dalla mia repulsione al genere. Come i Mushroomhead, 

voto 5.

Sodom: 

 

Qua invece ottima prestazione da parte di un gruppo che conosco poco, ma su cui credo rimedierò. Thrash tedesco potentissimo, grezzo, diretto e senza fronzoli, la sferzata di energia che ci voleva! 

voto 7

Kreator: 

 

pensavo fossero migliori dei Sodom, invece vuoi per un sound un po'
sottotono, vuoi per un mio calo di tensione dopo i Sodom, mi sono piaciuti un po' di meno, anche se li ho comunque apprezzati. 

voto 6,5

My Dying Bride:

 

 di loro ho ascoltato un paio di cd... sugli album da studio, anche se pesanti, sono piuttosto interessanti e riescono a tessere trame sonore interessanti, specie se si è in certi stati d'animo... ma dal vivo, di giorno, e in una situazione che non li vedeva headliner sono stati decisamente soporiferi, oltre ad avere un sound di batteria orribile. Da rivedere magari in altro contesto, per adesso, voto 5.

Halford: 

 

beh, che dire... una grandissima prestazione di una mediocre cover band dei Judas Priest che ha la fortuna di avere al suo interno un cantante in tutto e per tutto uguale a Rob Halford... ah, ma è proprio lui! Non male, peccato che le emozioni vere me le provocassero solo le cover... voto:

 8 a Rob e al suo passato, 6 agli Halford come band, 7 alla prestazione totale
sotto al diluvio.

Rammstein: 

 

10 di stima a un gruppo che avrei tanto voluto vedere live dopo
averlo apprezzato da studio.


Slayer: 

 

beh... se prima i voti vi sono sembrati bassi un motivo ci deve pur essere, non posso mica dare 25 agli Slayer, se la scala è da 1 a 10? ;)Che dire... li conosco e li apprezzo, ma live sono stati veramente distruttivi! Araya marpione, che gioca col pubblico, lo guida dove vuole lui, in un "maelstrom" di violenza e cattiveria... Hannemann e King invece guardano solo le proprie chitarre, intenti come sono a menare le danze, e alle loro spalle il più volte acclamato dal pubblico Lombardo, un qualcosa di veramente mostruoso... un batterista per il quale qualsiasi aggettivazione di lode è assolutamente riduttiva. Uno via l'altro sciorinano tutti i loro classici, talvolta addirittura accelerandoli, ed io, pur sfinito in mezzo al pogo con i miei 58 kg a tirare in terra bestioni grossi il doppio di me, ma saturi di alcool e quindi decisamente vulnerabili... mai avevo pogato così tanto, mai avevo goduto così tanto... Così caricato e in palla a fine concerto me ne torno a casa della mia amica, dove intanto ci hanno raggiunto altre due ragazze (io dormivo sempre in letto singolo... Nota x i maliziosi), ma stavolta ho chiuso gli occhi e mi sono fortunatamente addormentato subito.Il giorno dopo tutti e tre arriviamo al gods intorno a mezzogiorno e mezzo... ci perdiamo i Time Machine (con Matos?) e i Metalium, ma in fondo
il bello deve venire...


Blaze:

 

lo scimmione lo ritrovo dopo averlo visto di spalla ai Savatage... mi era già piaciuto allora e rinnovo il mio parere positivo. Da solo è indubbiamente molto più sciolto che coi Maiden, anche se sembra sempre un orango in calore... eheh... 

voto 6,5

Doro:

 

la donna del metal è invecchiata dai tempi dei Warlock, ma se
fisicamente perde qualche colpo, devo dire che mantiene una discreta voce. La conosco poco a dire il vero e credo che mai l'andrei a vedere headliner, ma tutto sommato non mi è dispiaciuta... per lo meno rispetto al giorno prima qua si parla di metal! 

voto 6

Domine: 

 

i miei quasi compaesani crescono lentamente anno dopo anno, ed anche se Morby fa gli acuti anche quando parla si fanno apprezzare anche per la loro scelta difficile ma vincente di non agganciarsi ai clichè tipici del power teutonico per andare a prendere spunto da territori meno battuti. Prestazione positiva ma non eccezionale. 

Voto 6,5

Virgin Steele: 

 

gruppo che apprezzo moltissimo... De Feeis straordinario... avrà anche avuto miriadi di effetti nel microfono, ma la voce era la sua, e che voce! Ottima la prestazione del batterista, preciso Pursino, anche se la chitarra non sempre si è sentita benissimo. Bella la trovata della spada infuocata, peccato solo che gli sia stata tagliata l'ultima canzone...

voto 7,5

Symphony X:

 

premettendo che a me piacciono moltissimo, dico però che obbiettivamente non solo hanno suonato molto bene, ma, almeno per me che conoscevo i pezzi suonati, sono stati anche molto coinvolgenti. Tutti ottimi strumentisti, lo hanno decisamente ribadito (e Romeo penso che adesso sia superiore al suo padre spirituale Malmsteem) e Russell Allen mi ha emozionato per la sua stupenda voce ed enorme carica live: qualcuno canadese di un famoso gruppo che comincia per Dream avrebbe tanto da imparare...altra considerazione l'enorme panza di Romeo, ma chissenefrega! Purtroppo penalizzati da un lungo ed estenuante soundcheck hanno suonato solo
mezz'ora, ma il 

voto resta 8.

Running Wild: 

 

colpi di cannone, coriandoli argentati, e vestiti sgargianti, sono arrivati i pirati! Si sono comportati bene, ma secondo me non sono stati al top della loro forma... da rivedere senz'altro headliner, dove credo rendano veramente al massimo... io comunque li avrei scambiati di posizione nel bill con i Virgin Steele che sono di tutt'altra pasta. 

voto 6

Blind Guardian: 

 

beh, che dire... straodinari, e non solo perchè li ho visti incollato al sedere di una tedesca di Dortmund molto carina... Hansi ha messo su una sana pancetta, ma almeno ha tenuto botta con la voce tutto il concerto... certo gli manca ancora un briciolo di grinta e convinzione in più (perchè ripenso sempre ad Araya?), ma mi è decisamente piaciuto... Tomen alle pelle è stato una macchinetta, , mentre André infuriava con cattiveria
in tutti i classici della band, che mi sono seguito dalla 2a 3a fila,
pressato da dietro da dei pazzi scatenati e da sopra da gente che veniva rigurgitata fuori dal pogo retrostante. Un attimo di terrore quando nel bis ho visto la chitarra acustica... faranno mica "Frutto nel buio"? No, per fortuna è il classicissimo "The Bard Song" a chiudere nel migliore dei modi un concerto memorabile. 

Voto 9

Manowar: 

 

premetto che musicalmente hanno indovinato qualche bel pezzo nella loro lunga e -per loro- redditizia carriera, ma come persone han confermato la loro pochezza... innanzitutto non so come mai ma tutte le volte che ci sono loro agli altri gruppi succedono sempre sfighe (tagli, soundcheck che non vanno, sound ovattati, etc), e poi questi lunghi tempi d'attesa alla "divi del pop", e questi "assoli" che fatti da altri gruppi (leggi Dream Theater tanto per dirne uno...) si parla di "sboronamenti" e di inutili lungaggini, mentre se li fanno loro sono solo dei ganzi: ora a parte il fatto che gli assoli erano pure brutti e tecnicamente scarsi  (compreso il "Nessun Dorma", che ha visto Adams tagliare il primo Do di petto coperto dall'entrata delle chitarra e del basso), non si capisce perchè far aspettare così tanto i fan che erano in maggioranza lì per loro, per poi propinargli medley, qualche pezzo nuovo e i classici riproposti alla meno peggio. Ma i fan si sa accettano tutto, ed è forse per questo che io, pur riconoscendo che hanno fatto qualche bel brano nella loro carriera, non sarò mai un loro fan... per concludere cito la pacchianissima recita di De Maio, a conferma di quanto siano secondo me una delle più grandi prese in giro nel mondo del metal. Tutto questo secondo il mio modesto parere, e ripetendo che non sono un fan della band.
 

Il Gods finisce così in un tripudio di astanti intenti a fare il gesto del martello, mentre io già attendo con impazienza quello del prossimo anno...

Pikkio

 

Ritorna al menu live report