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LACUNA COIL Siddharta, Prato 8-3-2003
A due anni di distanza dalla loro ultima esibizione in toscana e proprio in quel di Prato tornano i Lacuna Coil che, forti di un seguito agguerritissimo da queste parti, ci presentano il loro strepitoso ultimo ‘Comalies’. Il Siddharta si trasforma in una bolgia già molto prima dell’esibizione dei nostri, che, chiamati a gran voce dal pubblico non tardano a fare capolino sul palco subito dopo la strumentale ‘Aeon’, che fluttua in sottofondo come antipasto. Si parte subito in quarta con ‘Swamped’ che irrompe nel locale con deflagrazioni chitarristiche degne di un terremoto, il suono è cristallino ed ogni strumento è ben distinguibile come si evince anche nella successiva ‘Heaven’s A Lie’. Il pubblico canta a squarciagola il chorus dell’elegante song, forse la più rappresentativa del gruppo proprio perché ne ingloba ed evidenzia i tratti distintivi, fraseggi chitarristici e tastiere di stampo gothic si intrecciano con la potenza delle ritmiche condite dall’emotività vocale di Cristina Scabbia ed Andrea Ferro.
E’il
momento dell’acclamata ‘Senzafine’, song graditissima
dall’audience che, in gran parte, la canta interamente, agevolata
dal testo in italiano. I Lacuna Coil cercano di pescare da tutti gli
album anche se ,ovviamente, in primo piano viene posto l’ultimo
lavoro rappresentato da moltissimi estratti: la voce aggressiva di
Andrea si staglia nella dinamica ‘Self Deception’, i soffusi
gorgheggi di Cristina guidano invece l’ipnotica ‘Humane’ che si
chiude con un duetto fanastico dei due. Il trittico è chiuso da ‘Entwined’,
non a caso dedicata a tutti i fan da Cristina che spiega quanto sia
importante ‘l’abbraccio’ del pubblico per tutto il gruppo (‘Entwined’
significa, appunto, abbracciati).
Il
dominio di ‘Comalies’ è spezzato da ‘Half Life’ estratta dal
mini-CD omonimo, da ‘Heir Of A Dying World’ opener di ‘Unleashed
Memories’ e dalla trascinante ‘When A Dead Man Walks’ che con le
sue cavalcate heavy scalda ulteriormente un pubblico già accaldato di
suo. ‘My Wings’ dilata ulteriormente questa sensazione di calore,
fomentata dalla brillante prova dietro al drum-kit di Cristiano
‘Crizz’ Mozzati che ci delizia con una doppia cassa martellante e
dagli screams di Andrea : nessuno riesce a stare fermo. L’headbanging
del six-piece milanese è incessante e vorticoso e coinvolge in
particolar modo i due chitarristi Cristiano Migliore, Marco Biazzi ed
il bassista-compositore Marco Coti Zelati. Arriva poi il momento con
cui il gruppo vuol sottolineare l’assoluta mancanza di senso di una
nuova guerra e lo fa dedicando ‘Angel’s Punishment’ (il testo è
quantomeno attuale) alle vittime di tutte le guerre che ci sono state
e che ci saranno. La performance è veramente sentita e ci introduce
alla struggente ‘Falling Again’ estratta dal primo album del
combo,il masterpiece ‘In A Reverie’. Dopo il primo break rispunta
Cristina che, appena rientrata dal backstage, esordisce ringraziando
ancora tutto il pubblico per avere preferito venire al concerto invece
di vedere l’ultima serata della pietosa kermesse sanremese con
conseguente boato di approvazione da parte di tutti (lei stessa mi ha
poi assicurato che non ci adranno mai, per fortuna). C’è spazio
ancora per un paio di cartucce (tra cui ‘Tight Rope’) prima della
fine con l’ultimo bis, la gemma ‘To Live Is To Hide’ che chiude
degnamente 70 minuti di intenso show. L’affiatamento tra i membri
del gruppo è palese e ciò si vede da come questi scherzino e si
divertano sia sul palco che fuori: è proprio anche questo loro lato
da anti-rockstar che ci fa apprezzare ulteriormente la proposta dei
meneghini. Alla fine del concerto tutti i membri della band concedono
ampio spazio ai fan firmando autografi, facendosi scattare miriadi di
foto e parlando con loro fino a tardissimo. Questo è ricambiato dal
profondo attaccamento dei fan:mi fanno sapere infatti che un ragazzo
è venuto addirittura dall’Australia per vederli questa sera! In
conclusione, siamo di fronte ad un ensemble di valore eccelso che è
perfettamente rodato anche nella dimensione live; completi ormai da
ogni punto di vista i nostri si preparano ad affrontare nuove sfide e
ad abbattere nuove barriere.
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